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2018-11-17 10:43

Il Parlamento europeo chiede di aumentare al 55% la riduzione delle emissioni di gas serra entro il 2030

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Con 239 voti favorevoli, 145 contrari e 23 astensioni, il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione in vista della conferenza COP29 sui cambiamenti climatici, che si terrà dal 2 al 14 dicembre a Katowice, in Polonia, chiedendo un rafforzamento degli impegni dell’Ue e il perseguimento dell'obiettivo un aumento del riscaldamento globale di 1,5°C rispetto ai livelli preindustriali, anziché quello di 2°C, che avrebbe un impatto profondo e molto probabilmente irreversibile. Secondo gli eurodeputati, le soluzioni tecnologiche necessarie sono disponibili e diventano sempre più competitive, e tutte le politiche dell'Ue dovrebbero essere strettamente allineate con gli obiettivi a lungo termine dell'Accordo di Parigi.

Nella risoluzione si afferma che gli attuali impegni assunti dalle parti della Convenzione quadro dell’Onu sui cambiamenti climatici (UNFCCC) “limiterebbero il riscaldamento globale solo ad un aumento della temperatura di circa 3,2°C e non si avvicinerebbero nemmeno ai 2°C”.

La risoluzione chiede quindi a tutte le parti dell’UNFCCC di aggiornare i propri contributi entro il 2020, al fine di colmare il divario rimanente verso l'obiettivo di Parigi, e per quanto riguarda l’Ue chiede di aumentare al 55% la riduzione delle emissioni entro il 2030, rispetto all’oltre 45% che sarebbe garantito dall'accordo raggiunto tra Parlamento e Consiglio per aumentare gli obiettivi per le energie rinnovabili e l'efficienza energetica. Se altre grandi economie non riuscissero a prendere impegni analoghi, affermano gli eurodeputati, sarebbe necessario mantenere le disposizioni sulla rilocalizzazione delle emissioni di carbonio, al fine di garantire la competitività globale dell'industria europea.

La risoluzione chiede anche che la quota della spesa Ue legata al clima sia aumentata dal 20% al 30% il più presto possibile e che tutte le spese rimanenti siano conformi e non contradditorie rispetto agli impegni assunti alla Conferenza di Parigi.