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2018-11-17 10:24

L’Italia e altri 20 Paesi firmano la Dichiarazione di Tokyo per una “Società dell’idrogeno”

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Dopo l’Hydrogen Initiative dell’Ue, l’Italia ha sottoscritto la Dichiarazione di Tokyo sull’idrogeno, in occasione del primo Hydrogen Energy Ministerial Meeting, organizzato dal governo giapponese e dalla New Energy and Industrial Technology Development Organization (NEDO).

La Dichiarazione di Tokyo, sottoscritta da 21 Paesi, mira a realizzare una “Società dell’idrogeno” e prevede una collaborazione sulle tecnologie e il coordinamento sull'armonizzazione di normative, codici e standard, in modo da accelerare una diminuzione dei costi, sia per quanto riguarda la fornitura di idrogeno, sia i prodotti, come le batterie. Si prevede una collaborazione internazionale tra i Paesi firmatari nel campo della ricerca e sviluppo per espandere l’utilizzo dell’idrogeno, garantirne la sicurezza e definire catene di approvvigionamento adatte alle varie caratteristiche regionali.

Inoltre, vengono previste attività di studio e valutazione sui potenziali effetti economici dell’idrogeno e sul potenziale di riduzione delle emissioni di CO2, oltre ad attività di comunicazione, educazione e sensibilizzazione per aumentare la comprensione dell'idrogeno.

A Tokyo l’Italia è stata rappresentata dal sottosegretario allo Sviluppo economico Davide Crippa (M5S), che ha ribadito la “convinzione che l'idrogeno possa contribuire in maniera determinante alla transizione energetica in corso, poiché si tratta di una componente importante per avere un portafoglio energetico ampio, sicuro ed efficiente”