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2018-11-17 10:48

Piano d’azione Ue per lo sviluppo della bioeconomia

QUEL CHE C’È DA SAPERE

La Commissione europea ha presentato un piano d’azione per lo sviluppo della bioeconomia circolare e sostenibile, che costituisce un aggiornamento della strategia per la bioeconomia del 2012. La bioeconomia viene definita come il segmento rinnovabile dell'economia circolare e ad essa viene attribuito un potenziale di un milione di nuovi posti di lavoro “verdi” entro il 2030.

Alla bioeconomia fanno capo attività come la trasformazione delle alghe in carburante, il riciclaggio della plastica, la produzione di mobili e capi di abbigliamento a partire dai rifiuti o la produzione di fertilizzanti a base di biomassa a partire dai sottoprodotti industriali.

Il piano d’azione della Commissione Ue si concentra su tre obiettivi principali e prevede l’avvio di quattordici azioni nel 2019. Il primo obiettivo è l’espansione e il rafforzamento dei biosettori, attraverso la creazione di una piattaforma di investimento tematica dedicata alla bioeconomia circolare con una dotazione di 100 milioni di euro, che permetta di avvicinare le bioinnovazioni al mercato e di ridurre il rischio per i privati che investono in soluzioni sostenibili. Inoltre, si intende agevolare lo sviluppo di bioraffinerie sostenibili in tutta Europa.

Il secondo obiettivo è la rapida introduzione delle bioeconomie in tutta Europa, attraverso la definizione di un programma strategico per l’introduzione di sistemi alimentari e agricoli, silvicoltura e bioprodotti sostenibili; l’istituzione di un meccanismo di sostegno dell'Ue alle politiche in materia di bioeconomia affinché gli Stati membri possano, nell'ambito di Orizzonte 2020, dotarsi di programmi nazionali e regionali in questo settore; l’avvio di azioni pilota per lo sviluppo delle bioeconomie nelle zone rurali, costiere e urbane, ad esempio per quanto riguarda la gestione dei rifiuti e le pratiche agricole che consentono il sequestro del carbonio.

Il terzo obiettivo è la protezione dell’ecosistema e la comprensione dei limiti ecologici della bioeconomia, attraverso l’introduzione di un sistema di monitoraggio a livello dell'Unione per seguire i progressi compiuti verso una bioeconomia circolare e sostenibile; l’ampliamento della base di conoscenze relative a specifici settori della bioeconomia e il miglioramento della sua comprensione attraverso la raccolta di dati, garantendo un miglior accesso agli stessi grazie al Centro di conoscenze per la bioeconomia; la fornitura di orientamenti e la promozione di buone pratiche per operare nell'ambito della bioeconomia entro limiti ecologici sicuri.

Il piano d’azione della Commissione Ue è stato discusso con i portatori di interessi nel corso di una conferenza tenutasi il 22 ottobre a Bruxelles.