Oggi:

2018-12-18 16:12

Studio Ispra su emissioni di gas serra, efficienza e decarbonizzazione nell’Ue

QUEL CHE C’È DA SAPERE

“Quello italiano è uno dei sistemi energetici più efficienti d’Europa e a minor impatto ambientale in termini di emissioni di gas serra. Un traguardo importante soprattutto se si considera che in molti paesi europei si ricorre ancora ad un forte utilizzo del nucleare.” È quanto afferma l’Ispra presentando lo studio Emissioni nazionali di gas serra: Indicatori di efficienza e decarbonizzazione nei principali Paesi Europei, che mette a confronto l’evoluzione dei sistemi energetici dell’Ue, prendendo in considerazione diversi fattori: andamento economico dei vari settori produttivi, composizione del mix di fonti energetiche fossili e rinnovabili, insieme al loro consumo e alle emissioni di gas serra ad esso connesse.

In generale, nel periodo 2008-2016, le emissioni di origine energetica rappresentano mediamente l’82% delle emissioni totali, mentre quelle prodotte da processi industriali e dall’agricoltura rappresentano rispettivamente il 7,4% e il 6,5%. Gli assorbimenti dovuti alle attività forestali nel periodo 2008-2016 ammontano mediamente a 28,3 Mt CO2eq/anno.

Pr quanto riguarda l’Italia, emissioni di gas serra e Pil non seguono lo stesso andamento. Nel periodo 1990-2016, infatti, la crescita delle emissioni è stata generalmente più lenta di quella dell’economia. A giocare un ruolo fondamentale, afferma l’Ispra, è la sostituzione di combustibili a più alto contenuto di carbonio con il gas naturale, avvenuta principalmente nel settore della produzione di energia elettrica e nell’industria, unita all’incremento della quota di energia da fonti rinnovabili.

Anche l’efficienza complessiva del sistema energetico è al di sopra della media europea: nel 2016 l’energia disponibile per i consumi finali nazionali costituisce il 78% dell’energia primaria contro il 72% della media dei Paesi Ue, mostrando quindi una elevata efficienza di trasformazione energetica.