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2018-12-13 02:43

I ministri dell’Energia Ue sottoscrivono l’Hydrogen Initiative

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Durante l’incontro informale dei ministri dell’Energia dell’Ue, tenutosi in Austria il 17-18 settembre, è stata siglata l’Hydrogen Initiative, un documento di indirizzo politico con cui gli Stati si impegnano a continuare la ricerca e gli investimenti nella produzione e nell'uso dell'idrogeno come tecnologia orientata al futuro.

Il documento si propone di concentrare l’attenzione e il sostegno dell’Ue alla tecnologia dell’idrogeno sostenibile al fine di raggiungere i seguenti obiettivi:

  • favorire il collegamento promettente tra elettricità, industria e settori della mobilità, aprendo nuove finestre di opportunità in termini di flessibilità energetica, disponibilità, sicurezza, nonché maggiore efficienza e convenienza economica nella transizione energetica, contribuendo alla decarbonizzazione dell'economia;
  • sviluppare la capacità di stoccaggio a breve e lungo termine delle energie rinnovabili attraverso l'idrogeno, contribuendo quindi alla sicurezza energetica;
  • integrare l'idrogeno sostenibile nelle reti gas per contribuire in modo sostanziale a “ecologizzare” l'infrastruttura del gas, decarbonizzare i settori del riscaldamento e del raffrescamento, nonché a ridurre le importazioni di gas naturale, migliorando l'uso efficiente dell’energia rinnovabile;
  • esplorare la conversione più efficace dell'idrogeno sostenibile in metano sintetico e altri combustibili rinnovabili;
  • applicare tali tecnologie nelle industrie convenzionali, sostituendo eventualmente i processi ad alta intensità di carbonio;
  • supportare l'applicazione dell'idrogeno nei trasporti e nella mobilità;
  • creare l'infrastruttura di rifornimento necessaria per aumentare la domanda di idrogeno.

Alla riunione dei ministri Ue l’Italia era rappresentata dal sottosegretario allo Sviluppo economico Davide Crippa (M5S), secondo il quale “dobbiamo massimizzare il grande potenziale dell’idrogeno sostenibile, sia nello stoccaggio che nel trasporto di grandi quantità di energia, come anche nella mobilità e nelle industrie più energivore e difficili da decarbonizzare. Per fare questo c’era bisogno di uno sforzo politico comune per avviare iniziative strutturali nella ricerca e nell'innovazione, nella sensibilizzazione dell’opinione pubblica e nell’accettazione della tecnologia dell’idrogeno. Il documento che abbiamo appena siglato nasce da questa esigenza. Sono fiducioso che l’idrogeno possa fornire un contributo fondamentale alla transizione e che l’Italia possa fare la sua parte con i propri centri di ricerca e le aziende già attive da tempo in questo settore”.