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2018-11-17 09:48

Politica di coesione ed economia circolare, critiche del Parlamento europeo all’utilizzo dei Fondi Ue

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione sulla politica di coesione e l'economia circolare, in cui invita la Commissione e gli Stati Ue a utilizzare meglio i Fondi europei, migliorandone le sinergie. In particolare, la risoluzione “invita la Commissione, per il prossimo periodo di programmazione, a sviluppare una pertinente metodologia di rilevamento con indicatori adeguati, per consentire un miglior monitoraggio del contributo della politica di coesione alla realizzazione dell'economia circolare al fine di offrire un quadro più preciso delle condizioni ambientali e socioeconomiche; chiede alla Commissione che il programma Orizzonte 2020 presti una maggiore attenzione e preveda maggiori finanziamenti per i progetti d'innovazione e ricerca in materia di economia circolare”.

La risoluzione entra anche nel merito di alcuni temi ambientali ed energetici, tra cui quello dei rifiuti, criticando le inadempienze in merito alla gerarchia dei rifiuti e la mancanza di una corretta valutazione ambientale dei risultati a lungo termine di investimenti nel quadro dei Fondi strutturali e di investimento europei, nonché la “tendenza negativa” a investire “verso i livelli inferiori della gerarchia dei rifiuti, in particolare gli impianti di trattamento meccanico-biologico e l'incenerimento, che in alcuni casi genera sovraccapacità e lock-in tecnologici a lungo termine, compromettendo in tal modo il conseguimento degli obiettivi dell'Unione in materia di riciclaggio”.

La risoluzione afferma che “il problema di fondo che deve essere risolto per primo è il mercato secondario dei materiali, poiché se le materie prime costano meno di quelle riciclate, è evidente che il passaggio all'economia verde viene notevolmente rallentato e l'uso dei fondi strutturali potrebbe perdersi in un circolo vizioso”. In questo cotesto il Parlamento europeo ritiene che “alcune normative ad hoc (come la prossima proposta della Commissione europea sui prodotti di plastica monouso) e un'adeguata tassazione a livello europeo nell'ambito delle risorse proprie del prossimo quadro finanziario pluriennale possono apportare un contributo decisivo al passaggio all'economia circolare”.

La risoluzione chiede alla Commissione Ue anche “un intervento straordinario, volto alla bonifica di aree utilizzate per lo sversamento e l'interramento illegale di rifiuti pericolosi, che pregiudicano la salute e il benessere economico e sociale delle popolazioni coinvolte”.