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2018-11-17 09:51

Accordo Ue sul regolamento sull’Unione dell’energia

QUEL CHE C’È DA SAPERE

I negoziatori del Parlamento europeo e del Consiglio dell’Ue hanno raggiunto un accordo di compromesso sul regolamento relativo alla governance dell’energia, proposto dalla Commissione europea nel dicembre 2016, nell’ambito del pacchetto “Energia pulita”. Il regolamento istituisce un meccanismo di cooperazione e controllo per monitorare l'attuazione degli obiettivi delle politiche Ue in materia di clima ed energia per il 2030, in particolare per quanto riguarda energie rinnovabili, efficienza energetica, interconnessioni ed emissioni di gas a effetto serra.

Le nuove norme sono finalizzate soprattutto a garantire la coerenza e la stabilità a lungo termine delle politiche nel settore del clima e dell'energia, a fornire certezza per gli investitori e a rafforzare il coordinamento tra gli Stati membri.

Gli Stati membri dovranno presentare entro il 31 dicembre 2019 dei piani nazionali integrati per l'energia e il clima, contenenti obiettivi, politiche e misure in tutti e cinque i settori dell'Unione dell'energia – decarbonizzazione, efficienza energetica, sicurezza energetica, mercato interno dell’energia, ricerca, innovazione e competitività - compresi gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. Questi piani copriranno il periodo 2021-2030 e saranno rinnovati ogni 10 anni. Gli Stati membri dovranno anche preparare delle strategie a lungo termine che determinino la loro visione politica fino al 2050.  Per rispondere a questi obiettivi, si chiede agli Stati membri di cooperare, utilizzando tutte le forme esistenti di cooperazione regionale.

Inoltre, per la prima volta gli Stati membri sono tenuti a utilizzare una parte delle loro misure di efficienza energetica per aiutare i consumatori vulnerabili. I piani dovranno anche contenere valutazioni sul numero di famiglie che si confrontano con la povertà energetica in ogni Paese dell’Ue, così come degli obiettivi nazionali indicativi per ridurre questa povertà se il numero di famiglie interessate è significativo. Gli Stati membri potranno anche includere delle misure in grado di lottare contro la povertà energetica, in particolare delle misure di politica sociale e altri programmi nazionali pertinenti.

La Commissione europea valuterà i piani nazionali integrati in materia di energia e clima e formulerà delle raccomandazioni o prenderà delle misure correttive se riterrà che i progressi realizzati o le misure prese siano insufficienti.

L’accordo dovrà essere approvato formalmente dal Parlamento europeo, probabilmente nella sessione di ottobre, e dal Consiglio dell’Ue, ed entrerà in vigore per tutti gli Stati Ue subito dopo la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale europea.