Oggi:

2018-06-23 04:05

Plastica monouso: la Commissione Ue propone nuove norme per ridurre i rifiuti marini

QUEL CHE C’È DA SAPERE

La Commissione europea ha presentato una proposta di direttiva che mira a ridurre i rifiuti di plastica che finiscono in mare, vietando o restringendo l’uso di dieci prodotti di plastica monouso che più inquinano le spiagge e i mari europei e per gli attrezzi da pesca perduti e abbandonati. Insieme, afferma la Commissione, questi prodotti rappresentano il 70% dei rifiuti marini. Non a tutti i prodotti si applicheranno le stesse misure: saranno messi al bando i prodotti di plastica monouso per i quali sono facilmente disponibili soluzioni alternative, mentre sarà limitato l'uso di quelli per i quali non esistono valide alternative, riducendone il consumo a livello nazionale; i produttori dovranno poi rispettare requisiti di progettazione ed etichettatura e sottostare a obblighi di gestione e bonifica dei rifiuti. 

Le nuove regole proposte prevedono:

  • divieto di commercializzare determinati prodotti di plastica - dove esistono alternative facilmente disponibili ed economicamente accessibili, i prodotti di plastica monouso saranno esclusi dal mercato. Il divieto si applicherà a bastoncini cotonati, posate, piatti, cannucce, mescolatori per bevande e aste per palloncini, tutti prodotti che dovranno essere fabbricati esclusivamente con materiali sostenibili. I contenitori per bevande in plastica monouso saranno ammessi solo se i tappi e i coperchi restano attaccati al contenitore;
  • obiettivi di riduzione del consumo - gli Stati membri dovranno ridurre l'uso di contenitori per alimenti e tazze per bevande in plastica. Potranno farlo fissando obiettivi nazionali di riduzione, mettendo a disposizione prodotti alternativi presso i punti vendita o impedendo che i prodotti di plastica monouso siano forniti gratuitamente;
  • obblighi per i produttori - i produttori contribuiranno a coprire i costi di gestione e bonifica dei rifiuti, come pure i costi delle misure di sensibilizzazione per i seguenti prodotti: contenitori per alimenti, pacchetti e involucri (ad esempio, per patatine e dolciumi), contenitori e tazze per bevande, prodotti del tabacco con filtro (come i mozziconi di sigaretta), salviette umidificate, palloncini e borse di plastica in materiale leggero. Sono anche previsti incentivi al settore industriale per lo sviluppo di alternative meno inquinanti;
  • obiettivi di raccolta - entro il 2025 gli Stati membri dovranno raccogliere il 90% delle bottiglie di plastica monouso per bevande, ad esempio, introducendo sistemi di cauzione-deposito;
  • prescrizioni di etichettatura - alcuni prodotti dovranno avere un'etichetta chiara e standardizzata che indichi come devono essere smaltiti, il loro impatto negativo sull'ambiente e la presenza di plastica. Questa prescrizione si applica agli assorbenti igienici, alle salviette umidificate e ai palloncini;
  • misure di sensibilizzazione - gli Stati membri dovranno sensibilizzare i consumatori sull'incidenza negativa della dispersione nell'ambiente dei prodotti e degli attrezzi da pesca in plastica, sui sistemi di riutilizzo disponibili e sulle migliori prassi di gestione dei rifiuti per questi prodotti.

Per quanto riguarda gli attrezzi da pesca, che rappresentano il 27% dei rifiuti rinvenuti sulle spiagge, la Commissione punta a introdurre regimi di responsabilità del produttore per gli attrezzi da pesca contenenti plastica: i fabbricanti dovranno coprire i costi della raccolta quando questi articoli sono dismessi e conferiti agli impianti portuali di raccolta, nonché i costi del successivo trasporto e trattamento; dovranno anche coprire i costi delle misure di sensibilizzazione.

La Commissione europea calcola che le nuove misure proposte produrranno benefici ambientali ed economici così valutati:

  • si eviterà l'emissione di 3,4 milioni di tonnellate di CO2 equivalente;
  • si scongiureranno danni ambientali per un costo equivalente a 22 miliardi di euro entro il 2030;
  • si genereranno risparmi per i consumatori dell'ordine di 6,5 miliardi di euro.