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2018-12-13 03:05

Il Parlamento europeo sferza la Commissione Ue sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti connessi all’energia

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione con cui chiede alla Commissione europea di ampliare la gamma di prodotti che rientrano nell’ambito di applicazione della direttiva 2009/125/CE sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti connessi all’energia, che ha come obiettivo quello di rendere prodotti come caldaie, computer ed elettrodomestici più efficienti sotto il profilo energetico fin dalla fase di progettazione.

Nella relazione che accompagna la risoluzione, gli eurodeputati chiedono di estendere l’applicazione dei principi della direttiva anche ai telefoni cellulari, migliorandone l’efficienza energetica, facendo sì che le batterie si possano facilmente rimuovere e sostituire e che i metalli rari al loro interno vengano riciclati. Attualmente viene riciclato solo l’1-5% dei metalli rari utilizzati nell’industria dei telefoni cellulari, come tungsteno, cobalto, grafite e indio.

La risoluzione invita ad andare oltre la sola efficienza energetica e a considerare anche tutti le altre caratteristiche di un prodotto che hanno un impatto sull’ambiente: composizione, durabilità, smantellamento, riparabilità e riciclabilità.

Gli eurodeputati si dichiarano anche preoccupati per i “ritardi, talvolta significativi, nell'elaborazione e nell'adozione delle misure di esecuzione” da parte della Commissione europea, “che generano incertezza per gli operatori economici, hanno comportato mancate opportunità di risparmio energetico per i consumatori” e “un ritardo delle misure adottate rispetto agli sviluppi tecnologici”.