Oggi:

2018-10-19 15:20

Due opzioni di compromesso per la nuova direttiva sulle energie rinnovabili

QUEL CHE C’È DA SAPERE

A Strasburgo sono in corso i colloqui tra Parlamento europeo, Commissione e Consiglio Ue, per trovare un accordo di compromesso sulla proposta di direttiva riguardante la promozione dell'uso una dell'energia da fonti rinnovabili. I colloqui si svolgono a porte chiuse ma una fonte del Parlamento vicina ai negoziati ha fatto conoscere al sito Euractiv il contenuto della proposta di compromesso avanzata dalla Bulgaria, che in questo semestre detiene la presidenza del Consiglio Ue.

Le posizioni di partenza vedono la Commissione e il Consiglio indicare per il 2030 un obiettivo del 27% di energie rinnovabili rispetto al consumo energetico dell’Ue, mentre il Parlamento europeo in gennaio ha indicato un obiettivo del 35%. La presidenza bulgara ha presentato due opzioni di compromesso:

  • Un obiettivo del 30-31% di energie rinnovabili al 2030, che è ben al di sotto dell’obiettivo proposto dal Parlamento europeo, che però vedrebbe accolte altre sue richieste, come la promozione dell’autoconsumo e l’istituzione di un sub-obiettivo, legalmente vincolante, per le rinnovabili nel settore del raffreddamento e del raffrescamento (il Parlamento vuole un aumento del 2% annuo da rendere giuridicamente vincolante per gli Stati Ue, al posto dell’obiettivo semplicemente indicativo dell’1% proposto dalla Commissione).
  • Un obiettivo più elevato, 32-33%, di rinnovabili al 2030, in cambio del quale il Parlamento dovrebbe fare concessioni in merito all’autoconsumo e al settore del raffreddamento e raffrescamento.

Secondo la fonte di Euractiv, i negoziatori del Parlamento europeo hanno espresso maggiore interesse per la seconda opzione, giudicando l’obiettivo della prima opzione troppo basso rispetto alla loro richiesta del 35%.