Oggi:

2018-08-19 15:21

Energy Efficiency Report 2018, il settore dell’efficienza energetica ha raggiunto la piena maturità

QUEL CHE C’È DA SAPERE

“L’efficienza energetica è in crescita, e finalmente lo possiamo dire con cer­tezza”. È questo il messaggio che sintetizza l’Energy Efficiency Report 2018, lo studio annuale realizzato dall'Energy&Strategy Group del Politecnico di Milano arrivato alla sua ottava edizione.

Nell’introduzione del Rapporto viene sottolineato che «non mancano le barriere ad un pieno esplicarsi del potenziale e sono ancora molte, a partire da quelle nel quadro regolato­rio, le incertezze che gli operatori sono costretti ad affrontare. Eppure è chia­ro come ormai il settore dell’efficienza energetica – che per un periodo non piccolo si è considerato il “fratello mi­nore” delle rinnovabili, rispetto al quale riusciva a catalizzare meno risorse, meno interesse da parte dei grandi player del mercato e meno interesse anche di na­tura mediatica – si sia definitivamente “emancipato” ed abbia raggiungo la sua piena maturità.

Non è un caso, infatti, che l’anno 2017 abbia visto un fiorire di acquisizioni ed operazioni di partnership strategiche che hanno ridisegnato il perimetro di attività delle grandi utilities e cambiato decisamente il panorama italiano delle Energy Service Company (ESCo).

“Gli investimenti sono saliti sopra quota 6,7 miliardi di euro con una crescita “a dop­pia cifra” rispetto all’anno precedente. Le ESCo che si sono certificate sono aumentate del 30% e si è sfiorata quo­ta 10.000 addetti, anche in questo caso facendo segnare un +34% rispetto alla rilevazione precedente. Complessiva­mente i “numeri” delle ESCo nel corso dell’ultimo anno sono cresciuti di più di quanto sia stato fatto complessivamente nel periodo 2012-2016: segno inequivo­cabile di un “cambio di marcia” del set­tore».

Il segmento Home & Building, con il 65%, gui­da la classifica dei 6,7 miliardi di investimenti realizzati nel 2017, segui­to dal comparto industriale, con circa 2,2 miliardi di euro, pari a poco meno del 33%. Ultima la Pubblica amministrazione, con il 2% del totale degli inve­stimenti.