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2018-11-17 10:22

Approvato l’aggiornamento della direttiva sul rendimento energetico nell’edilizia

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Il Parlamento europeo ha approvato definitivamente l’aggiornamento della direttiva 2010/31/UE sul rendimento energetico nell'edilizia, proposto dalla Commissione Ue il 30 novembre 2016, nel quadro del pacchetto di misure “Energia pulita per tutti gli europei”. Con 546 voti a favore, 35 contrari e 96 astensioni, l’Assemblea di Strasburgo ha dato il via libera al testo concordato tra eurodeputati e ministri Ue, che fissa l’obiettivo di costruire nell’Ue edifici pubblici e privati a consumo di energia vicino allo zero entro il 2050.

L’aggiornamento della direttiva impone agli Stati di elaborare strategie nazionali a lungo termine per sostenere la ristrutturazione efficiente di edifici pubblici e privati, con l’obiettivo di ridurre le emissioni nell’Ue dell’80-85% rispetto ai livelli del 1990.

Le strategie nazionali seguiranno tabelle di marcia per raggiungere l’obiettivo di un parco immobiliare fortemente decarbonizzato entro il 2050, con tappe intermedie per il 2030 e il 2040. Saranno messi a punto anche indicatori misurabili per monitorare l’attuazione delle strategie nazionali.

La nuova direttiva introduce anche requisiti sulla mobilità elettrica per gli edifici di nuova costruzione e per quelli in ristrutturazione, che prevedono la presenza di almeno un punto di ricarica per veicoli elettrici negli edifici in cui saranno presenti più di dieci posti auto. Sarà inoltre necessario installare infrastrutture di cablaggio per la ricarica di veicoli elettrici nei nuovi edifici residenziali e in quelli sottoposti a ristrutturazioni importanti.

Il testo introduce un “indicatore d’intelligenza”, un nuovo strumento che misura la capacità degli edifici di migliorare la propria operatività e interazione con la rete, adattando il consumo energetico alle esigenze reali degli abitanti. La Commissione europea dovrà sviluppare questo strumento entro la fine del 2019.

Sia i nuovi edifici che gli esistenti in cui verranno rimpiazzati i generatori di calore dovranno essere dotati di dispositivi automatizzati per regolare i livelli di temperatura, mentre saranno inasprite le norme sull’ispezione degli impianti di riscaldamento e condizionamento e sull’automazione degli edifici.

Dopo l'approvazione del Parlamento europeo, nelle prossime settimane dovrebbe arrivare il via libera del Consiglio dell’Ue e quindi l’aggiornamento della direttiva sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Ue. Gli Stati membri dovranno recepirla entro 20 mesi.