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2018-11-17 09:45

Reinserite le infrastrutture energetiche nel testo del decreto sul dibattito pubblico inviato dal governo alla Corte dei conti

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, ha firmato il decreto che definisce “Modalità di svolgimento, tipologie e soglie dimensionali delle opere sottoposte a dibattito pubblico”, in attuazione dell'articolo 22, comma 2, del Codice dei contratti pubblici, e che ora è all’esame della Corte dei conti. Nel testo definitivo, il governo ha reinserito, come richiesto dalla commissione ambiente della Camera, le infrastrutture energetiche tra le opere sottoposte a dibattito pubblico, seppur limitatamente a quelle “che comportano investimenti complessivi superiori ai 300 milioni di euro al netto di Iva del complesso dei contratti previsti”.

Le infrastrutture energetiche erano state escluse, su richiesta del ministero dello Sviluppo economico, dallo schema di decreto inviato all’esame del parlamento, ma la commissione ambiente della Camera aveva posto come condizione il loro reinserimento, “in ragione delle caratteristiche di tali opere, del loro impatto sul territorio e della volontà del legislatore all’atto della definizione dei criteri di delega”.

Il testo finale del decreto non ha invece accolto l’osservazione del Consiglio di Stato, condivisa dalla commissione della Camera, sull’opportunità di modificare il livello delle soglie dimensionali indicate nell'Allegato 1, che secondo il Consiglio appresenta un elemento di criticità che potrebbe vanificare l’operatività dell’istituto del dibattito pubblico. Infatti, secondo il Consiglio di Stato, le soglie economiche che, in connessione con le tipologie di opere e con i parametri dimensionali delle stesse, tracciano l'ambito di applicazione del dibattito pubblico, “sono di importo così elevato da finire per rendere, nella pratica, minimale il ricorso a tale istituto, che rappresenta invece una delle novità di maggior rilievo del nuovo Codice dei contratti e che, se bene utilizzato, potrebbe costituire anche un valido strumento deflattivo del contenzioso. Si suggerisce, pertanto, di intervenire modificando il livello delle soglie dimensionali indicate, per le diverse tipologie di opere, nell'Allegato l allo schema di decreto previa analisi spettrale dell'andamento delle rilevazioni statistiche a curva statistica degli importi di gara”.

Accolta, invece, nel testo inviato alla Corte dei conti, anche la seconda condizione posta dalla commissione ambiente della Camera e cioè che fosse “individuato un primo periodo di applicazione del decreto, alla fine del quale si possa procedere alla valutazione degli effetti delle disposizioni e alla definizione delle eventuali criticità e dei correttivi da apportare”. Il nuovo testo, infatti, prevede che, entro due anni dalla data di entrata in vigore del decreto, la Commissione nazionale per il dibattito pubblico, “a seguito dell’attività di monitoraggio previste all’articolo 4, comma 6, lettere a) ed e), propone al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti disposizioni integrative e correttive del presente decreto da adottarsi con le procedure previste dall’articolo 22, comma 2, del Codice”.

Il testo del decreto e dell’Allegato 1 inviati alla Corte dei conti sono consultabili sul sito di Edilizia e Territorio, a cui è possibile accedere gratuitamente per quattro settimane.