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2018-12-18 16:06

Firmato il decreto sulla promozione del biometano

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, ha firmato il decreto interministeriale per la promozione dell’uso del biometano e degli altri biocarburanti avanzati nel settore dei trasporti. In una nota, il ministero afferma che “si tratta di un provvedimento particolarmente atteso sia dal settore agricolo che da quello che si occupa della gestione del ciclo dei rifiuti. Con il decreto l’Italia, già all’avanguardia in Europa, si pone l’obiettivo del 10% al 2020 del consumo di energie rinnovabili nel settore dei trasporti, al cui interno è stato fissato il sub target nazionale per il biometano avanzato e gli altri biocarburanti avanzati, pari allo 0,9% al 2020 e al 1,5% nel 2021”.  

Il provvedimento, afferma il ministero, è in linea con quanto previsto dalle direttive europee sulla promozione dell’energia da fonte rinnovabile e dalla cosiddetta direttiva “ILUC” relativa ai biocarburanti e al cambiamento indiretto di destinazione dei terreni, e di fatto anticipa quanto si sta decidendo a Bruxelles nella discussione sulla nuova proposta di direttiva sulle rinnovabili.

Il meccanismo previsto nel decreto, sottolinea il ministero, non incide in alcun modo sulle bollette del gas né dell’elettricità: infatti viene finanziato esclusivamente dai “soggetti obbligati” (operatori economici che vendono benzina e gasolio, e che quindi hanno da tempo l’obbligo di immetterne una parte sotto forma di biocarburanti, che quindi è oggi già incluso nel prezzo finale alla pompa). È inoltre previsto che si sostituiscano biocarburanti per lo più di importazione (biodiesel) con biometano prodotto sul territorio nazionale, “promuovendo la filiera nazionale, aiutando il ciclo dei rifiuti e gli agricoltori nazionali”.