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2018-06-23 04:14

Commissione ambiente della Camera e Consiglio di Stato sullo schema di decreto sulle opere sottoposte a dibattito pubblico

QUEL CHE C’È DA SAPERE

La commissione ambiente della Camera ha espresso parere favorevole, con due condizioni, sullo schema di decreto legislativo del governo che definisce “Modalità di svolgimento, tipologie e soglie dimensionali delle opere sottoposte a dibattito pubblico” e che è stato adottato sulla base dell'articolo 22, comma 2, del Codice dei contratti pubblici.

La commissione ha posto la condizione che siano inserite nell'Allegato 1, che elenca le opere sottoposte a dibattito pubblico, le infrastrutture energetiche, che erano state escluse su richiesta del ministero dello Sviluppo economico e il cui inserimento, invece, alla commissione ambiente “appare necessario in ragione delle caratteristiche di tali opere, del loro impatto sul territorio e della volontà del legislatore all'atto della definizione dei criteri di delega”.

La seconda condizione posta dalla commissione ambiente è che “sia individuato un primo periodo di applicazione del decreto, alla fine del quale si possa procedere alla valutazione degli effetti delle disposizioni e alla definizione delle eventuali criticità e dei correttivi da apportare”. Questo periodo di sperimentazione “potrebbe coincidere con la presentazione della prima relazione alle Camere, concluso il quale si possa procedere alla valutazione dei risultati ottenuti e alla correzione delle eventuali criticità”.

La commissione ambiente della Camera ha anche condiviso l'osservazione contenuta nel parere del Consiglio di Stato sull’opportunità di modificare il livello delle soglie dimensionali indicate nell'Allegato 1 allo schema di decreto. Secondo il Consiglio di Stato, questo rappresenta un elemento di criticità che potrebbe vanificare l’operatività dell’istituto del dibattito pubblico. Infatti, secondo il Consiglio, le soglie economiche che, in connessione con le tipologie di opere e con i parametri dimensionali delle stesse, tracciano l'ambito di applicazione del dibattito pubblico, “sono di importo così elevato da finire per rendere, nella pratica, minimale il ricorso a tale istituto, che rappresenta invece una delle novità di maggior rilievo del nuovo Codice dei contratti e che, se bene utilizzato, potrebbe costituire anche un valido strumento deflattivo del contenzioso. Si suggerisce, pertanto, di intervenire modificando il livello delle soglie dimensionali indicate, per le diverse tipologie di opere, nell'Allegato l allo schema di decreto previa analisi spettrale dell'andamento delle rilevazioni statistiche a curva statistica degli importi di gara”.