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2018-09-25 23:02

Il Consiglio dell’Ue approva definitivamente la riforma del sistema ETS

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Il 27 febbraio, il Consiglio dell’Ue ha approvato definitivamente la riforma del mercato Ue delle quote di emissione per gli impianti industriali (ETS) per il periodo 2021-2030, che prevede una minor disponibilità di permessi di emettere CO2, per incoraggiare gli investimenti a basse emissioni, oltre a due nuovi fondi per sostenere l’innovazione e la transizione. Il testo della riforma può essere ora pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea.

Il nuovo sistema ETS prevede di tagliare le emissioni a ritmo più sostenuto rispetto al passato, con la riduzione del tetto massimo di emissioni del 2,2% l'anno invece dell'attuale 1,74%. Per evitare il surplus di quote, che ha impedito all'ETS di funzionare negli anni scorsi, il 24% delle quote eccedenti ogni anno dal 2019 al 2023 finirà in riserva, aumentando così il prezzo delle quote e incentivando di conseguenza la riduzione delle emissioni. Dal 2023 le quote in eccesso nella riserva potranno essere cancellate.

La riforma del sistema mira anche a prevenire la rilocalizzazione delle emissioni di carbonio, ossia il rischio che le imprese possano delocalizzare la produzione al di fuori dell’Europa, in paesi con regole meno stringenti in materia di riduzione delle emissioni. I settori a più alto rischio riceveranno gratuitamente tutte le loro quote ETS, mentre i settori meno esposti riceveranno gratuitamente il 30% delle quote. Dopo il 2026 inizierà una graduale eliminazione delle quote gratuite per i settori meno esposti, ad eccezione del settore del teleriscaldamento.