Oggi:

2018-05-22 04:18

Risoluzione del Parlamento europeo sull'innovazione nel settore dell’energia pulita

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione in merito alla Comunicazione della Commissione Ue intitolata Nuovo slancio all'innovazione nel settore dell'energia pulita, su cui in Italia si sono pronunciate le commissioni ambiente e attività produttive della Camera lo scorso 2 agosto, affermando che “appare condivisibile e apprezzabile l'approccio della Commissione europea orientato a sostenere la ricerca e l'investimento in tecnologie innovative per le energie rinnovabili e ad effettuare un'accurata ricognizione degli incentivi attualmente vigenti per le fonti a maggior impatto ambientale. Tuttavia, è auspicabile un impegno più coerente e deciso da parte delle istituzioni europee per disincentivare in particolare l'utilizzo del carbone, tuttora massicciamente impiegato da alcuni partner”.

Sul tema del carbone, la risoluzione del Parlamento europeo interviene con varie sottolineature e richieste. In particolare:

  • sottolinea che la transizione energetica avrà un forte impatto sull’occupazione in alcune regioni dell’Unione europea e, in tale contesto, sottolinea che si dovrebbe dedicare particolare attenzione alle regioni che si trovano ad affrontare le sfide dell’eliminazione progressiva di lignite, carbone e altri combustibili fossili solidi per la produzione di energia e alle industrie minerarie a seguito di una decisione di uno Stato membro, delle autorità locali o del settore, o a seguito di altre circostanze;
  • sottolinea la necessità di assistere queste regioni nell'elaborazione di strategie di transizione inclusive, locali ed eque e nella gestione degli effetti sociali, socioeconomici e ambientali, oltre che nella riconversione dei siti;
  • sottolinea le opzioni finanziarie per la fornitura di tale sostegno attraverso l’uso parziale dei proventi delle aste del sistema ETS, nonché tramite il Fondo per la modernizzazione da istituire per il periodo 2021-2030;
  • ritiene che i processi inclusivi delle parti interessate dovrebbero elaborare le migliori modalità per attrarre imprese, start-up e industrie innovative alternative con l'obiettivo di costruire un'economia regionale sostenibile, accrescere la dignità delle persone e contribuire a sostituire la capacità di produzione di energia elettrica con soluzioni basate sulle energie rinnovabili o sull'efficienza energetica;
  • chiede che le politiche in materia di ricerca e innovazione si concentrino sulle modalità per rinvigorire le regioni interessate in termini di occupazione sostenibile e prospettive di crescita, in particolare laddove lo smantellamento della capacità di produzione di energia a partire dalla lignite, dal carbone o da altri combustibili fossili solidi è legato ad attività minerarie.