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2018-04-24 10:14

Risoluzioni del Parlamento europeo su efficienza energetica, rinnovabili e governance dell’Unione dell’energia

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Il Parlamento europeo ha approvato tre risoluzioni sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, l’efficienza energetica e la governance dell’Unione dell’energia, con cui ha approvato emendamenti alle proposte della Commissione Ue. Ora inizieranno le negoziazioni per raggiungere una posizione di compromesso tra Parlamento, Commissione e Consiglio, che ha approvato i suoi orientamenti generali sull'efficienza energetica il 26 giugno e sulle energie rinnovabili e la governance dell'Unione dell'energia il 18 dicembre scorsi.

 

Efficienza energetica dell’UE: obiettivo vincolante del 35% 
Per quanto riguarda l'efficienza energetica, il Parlamento europeo ha votato in favore di un obiettivo minimo vincolante del 35% e di obiettivi nazionali indicativi. Tale obiettivo andrà definito sulla base del consumo energetico previsto per il 2030 seguendo il modello PRIMES (simulando il consumo energetico e il sistema di approvvigionamento energetico nell'Ue). La risoluzione sull’efficienza energetica è stata approvata con 485 voti favorevoli, 132 contrari e 58 astensioni.

Energia rinnovabile: obiettivo vincolante del 35%
Nella risoluzione sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, approvata con 492 voti favorevoli, 88 contrari e 107 astensioni, gli eurodeputati indicano che nel 2030 la quota di energie rinnovabili dovrà essere pari al 35% del consumo energetico dell'Ue. Dovrebbero inoltre essere fissati obiettivi nazionali, dai quali gli Stati membri sarebbero autorizzati a discostarsi, a determinate condizioni, fino a un massimo del 10%.

Trasporti: biocarburanti più avanzati, olio di palma vietato entro il 2021
Nel 2030, ogni Stato membro dovrà garantire che il 12% dell'energia consumata nei trasporti provenga da fonti rinnovabili. Il contributo dei biocarburanti cosiddetti di "prima generazione" (composti da colture alimentari e da mangimi) dovrà essere limitato ai livelli del 2017 con al massimo il 7% del trasporto stradale e ferroviario. I deputati vogliono anche vietare l'uso dell'olio di palma a partire dal 2021. 
La quota dei biocarburanti avanzati (che hanno un impatto minore sull'uso del suolo rispetto a quelli basati sulle colture alimentari), dei carburanti rinnovabili per i trasporti di origine non biologica, dei combustibili fossili a base di rifiuti e dell'elettricità rinnovabile dovrà essere pari almeno all'1,5% nel 2021, con un aumento fino al 10% nel 2030.

Stazioni di ricarica
Entro il 2022, il 90% delle stazioni di rifornimento lungo le strade delle reti trans-europee dovrà essere dotato di punti di ricarica ad alta potenza per i veicoli elettrici.

Biomassa
I regimi di sostegno alle rinnovabili derivanti dalla biomassa devono essere concepiti in modo tale da non incoraggiare un uso inappropriato della biomassa ove esistano impieghi industriali o materiali che offrono un valore aggiunto più elevato, in quanto il carbonio catturato nel legno verrebbe liberato se fosse bruciato per riscaldamento. Per quanto riguarda la produzione di energia, occorre pertanto dare priorità alla combustione dei rifiuti di legno e residui.

Autoconsumo e comunità energetiche
Il Parlamento europeo vuole garantire che i consumatori che producono energia elettrica nei loro edifici (autoconsumo) abbiano il diritto di consumarla e di installare sistemi di stoccaggio senza dover pagare oneri, canoni o imposte.
Il mandato negoziale chiede inoltre agli Stati membri di valutare gli ostacoli esistenti all’autoconsumo di energia prodotta nei territori dei consumatori, di promuovere tale consumo e di garantire che i consumatori, in particolare le famiglie, possano aderire alle comunità delle energie rinnovabili senza essere soggetti a condizioni o procedure ingiustificate.

Piani nazionali e ruolo della Commissione europea
Per raggiungere gli obiettivi dell'Unione dell’energia, ogni Stato membro deve notificare alla Commissione un piano nazionale integrato per l'energia e il clima alla Commissione dell'Ue entro il 1° gennaio 2019 e, successivamente, ogni dieci anni. Il primo piano deve coprire il periodo dal 2021 al 2030. I seguenti piani devono coprire il periodo di dieci anni immediatamente successivo alla fine del periodo coperto dal piano precedente. 
La Commissione dovrebbe valutare i piani nazionali integrati per l'energia e il clima e formulare raccomandazioni o adottare misure correttive qualora ritenesse che i progressi compiuti siano insufficienti o che siano state adottate azioni insufficienti.
La risoluzione sulla governance dell’Unione dell’energia è stata approvata con 466 voti favorevoli, 139 contrari e 38 astensioni.