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2018-09-25 22:54

Controlli e sanzioni in materia di incentivi nel settore fotovoltaico

QUEL CHE C’È DA SAPERE

La legge di Bilancio 2018 interviene sulla disciplina dei controlli e delle sanzioni in materia di incentivi nel settore fotovoltaico, in particolare modificando il comma 3 dell’art. 42 del decreto legislativo n. 28/2011, che prevede che nel caso in cui le violazioni riscontrate nell'ambito dei controlli effettuati dal Gse (Gestore servizi energetici) o dai soggetti da questo preposti, siano rilevanti ai fini dell'erogazione degli incentivi, il Gse dispone il rigetto dell'istanza di incentivo oppure la decadenza dagli incentivi, nonché il recupero delle somme già erogate, e trasmette all'Aeegsi (Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico) l'esito degli accertamenti effettuati per l'applicazione delle sanzioni previste.

La legge di Bilancio 2018 introduce un principio di gradazione della sanzione ancorato all’entità della violazione riscontrata, con un trattamento più favorevole per coloro che provvedano a denunciare spontaneamente le violazioni, al fine di salvaguardare la produzione di energia da fonti rinnovabili degli impianti che, al momento dell'accertamento della violazione, percepiscono incentivi.

Un trattamento sanzionatorio meno penalizzante per gli impianti di potenza superiore a 3 kw nei quali, a seguito di verifica o di indagine, risultano installati moduli non certificati o non rispondenti alla normativa di riferimento e per i quali il soggetto beneficiario della tariffa incentivante abbia intrapreso azioni consentite dalla legge nei confronti dei responsabili della non conformità dei moduli stessi, era già stato introdotto dal decreto legge n. 50/2017.

Ora, con la legge di Bilancio 2018, che il Gse dispone la decurtazione dell'incentivo in misura ricompresa fra il 20 per cento e l'80 per cento in ragione dell'entità della violazione. Nel caso in cui le violazioni siano spontaneamente denunciate dal soggetto responsabile al di fuori di un procedimento di verifica e controllo, le decurtazioni sono ulteriormente ridotte di un terzo.