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2018-07-17 05:25

Le agevolazioni per il 2018 per gli interventi di efficienza energetica negli edifici, di ristrutturazione edilizia e per l’acquisto di elettrodomestici

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Con l’approvazione della legge di Bilancio 2018, la detrazione al 65% per le spese relative ad interventi di riqualificazione energetica degli edifici (il cosiddetto ecobonus) è prorogata di un anno, fino al 31 dicembre 2018. Per gli interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali, la detrazione è aumentata al 70% nel caso di interventi che interessano più del 25% della superficie disperdente dell'edificio e al 75% in caso di interventi finalizzati a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva e che conseguano determinati standard. Le detrazioni sono calcolate su un ammontare complessivo delle spese non superiore a 40.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l'edificio.

La detrazione è ridotta al 50% per i seguenti interventi: acquisto e installazione di finestre e infissi, di schermature solari, sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione oppure con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili.

La detrazione al 50% si applica, nel 2018, per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione di classe A. La detrazione non spetta, invece, qualora vengano installate caldaie con efficienza inferiore alla classe A.

La detrazione spetta nella misura del 65% per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con: caldaie con efficienza pari alla classe A e se contestualmente sono installati sistemi di termoregolazione evoluti (classi V, VI o VIII); impianti ibridi costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione; generatori d’aria calda a condensazione.

La possibilità di cedere il credito corrispondente alla detrazione ai fornitori che hanno effettuato gli interventi, nonché a soggetti privati con la facoltà che il credito sia successivamente cedibile, è estesa a tutti gli interventi di riqualificazione energetica, quindi anche a quelli fatti sulle singole unità immobiliari, non essendo più circoscritta a quelli relativi alle parti comuni degli edifici condominiali.

È stato introdotto un nuovo tipo di spesa agevolabile con la detrazione al 65% per l’acquisto e la posa in opera di microcogeneratori in sostituzione di impianti esistenti, fino a un valore massimo della detrazione di 100.000 euro, a condizione che gli interventi producano un risparmio di energia primaria pari almeno al 20%.

Nell’ambito del Fondo nazionale per l’efficienza energetica viene istituita una sezione dedicata al rilascio di garanzie su operazioni di finanziamento di interventi di riqualificazione energetica, con una dotazione di 50 milioni di euro.

È prorogata di un anno, fino al 31 dicembre 2018, la detrazione al 50% per gli interventi di ristrutturazione edilizia, così come quella per l’acquisto di mobili e di elettrodomestici di classe non inferiore ad A+, limitatamente a quelli connessi a ristrutturazioni iniziate a decorrere dal 1° gennaio 2017.

Le detrazioni per la riqualificazione energetica, la ristrutturazione edilizia e il sisma bonus possono essere utilizzati anche dagli IACP e assimilati. Le detrazioni maggiorate previste per gli interventi antisismici (il cosiddetto sisma bonus) possono essere utilizzate anche dagli IACP e assimilati su immobili di loro proprietà, oppure gestiti per conto dei comuni, adibiti a edilizia residenziale pubblica, nonché dalle cooperative di abitazione a proprietà indivisa per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci.

È prevista una nuova detrazione maggiorata per gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali finalizzati congiuntamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica, limitatamente alle zone sismiche 1, 2 e 3 (rimane esclusa solo la zona 4). La misura della detrazione è dell’80% in caso di passaggio ad una classe di rischio inferiore e dell’85% in caso di passaggio di due classi di rischio.

È prevista anche, limitatamente al 2018, una detrazione del 36% dall’Irpef delle spese sostenute, nel limite massimo di 5.000 euro, per interventi di “sistemazione a verde” di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni. Si usufruisce della detrazione anche per le spese relative alla realizzazione di impianti di irrigazione, pozzi, coperture a verde e di giardini pensili. La detrazione spetta anche per le spese sostenute per interventi effettuati sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali.