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2018-10-18 20:00

Schema di decreto sulle emissioni degli impianti di combustione medi, le commissioni di Camera e Senato chiedono attenzione alle isole minori

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Le commissioni ambiente di Camera e Senato hanno espresso il proprio parere sullo “Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2015/2193 relativa alla limitazione delle emissioni nell'atmosfera di taluni inquinanti originati da impianti di combustione medi nonché per il riordino del quadro normativo degli stabilimenti che producono emissioni in atmosfera”. Il provvedimento è attuativo di una delega conferita al governo dall'articolo 17 della legge di delegazione europea 2015 (legge n. 170 del 2016), che contiene modifiche al Codice ambientale (decreto legislativo n. 152 del 2006).

Questo articolo indica principi e criteri direttivi per l'attuazione della direttiva 2015/2193/UE, relativa alla limitazione delle emissioni in atmosfera di alcuni inquinanti originati da impianti di combustione di media grandezza; prevede inoltre che il governo provveda al riordino del quadro normativo degli stabilimenti che producono emissioni nell'atmosfera, nel quale è compresa la disciplina degli impianti di combustione medi.

Le norme si applicano a impianti di combustione con una potenza termica nominale pari o superiore a 1 MW e inferiore a 50 MW, ma anche a un eventuale insieme formato da nuovi impianti di combustione medi con potenza termica nominale totale pari o superiore a 50 MW. Vengono fissati i valori limite di emissione e disciplinate anche possibilità di esenzione, come, ad esempio, per gli impianti che non funzionano per più di 500 ore operative all'anno.

La direttiva prevede anche l'obbligo di monitoraggio delle emissioni, con l'individuazione di un'autorità competente in materia, e di relazione alla Commissione europea sull'attuazione delle norme, nonché di individuazione di sanzioni applicabili in caso di violazione delle disposizioni nazionali adottate in attuazione della direttiva, che deve essere recepita entro il prossimo 19 dicembre.

Nei loro pareri, entrambe le commissioni di Camera e Senato affrontano il problema delle isole minori, in particolare il fatto che “lo schema di decreto legislativo non applica la deroga prevista dall'articolo 6, comma 4, della direttiva agli impianti che sono parte di un piccolo sistema isolato o di un microsistema isolato, anticipando di fatto al 2025 l'adozione dei nuovi più stringenti limiti emissivi per buona parte degli impianti termoelettrici di produzione di energia situati nelle isole minori non interconnesse alla rete elettrica nazionale”.

Per questo, la commissione ambiente della Camera ha posto come condizione che “sia spostato al 2030, per gli impianti che sono parte di un piccolo sistema isolato o di un microsistema isolato, l'adozione dei nuovi più stringenti limiti emissivi per buona parte degli impianti termoelettrici di produzione di energia situati nelle isole minori non interconnesse alla rete elettrica nazionale; in subordine si preveda che l'Autorità per energia gas e sistema idrico disponga misure di reintegro per i costi conseguenti all'obsolescenza anticipata degli impianti”.