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2018-01-23 10:39

Presentato lo schema di decreto con i progetti finanziati per la mobilità sostenibile casa-scuola-lavoro

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Le commissioni lavori pubblici e ambiente del Senato hanno espresso parere favorevole sullo schema di decreto del governo con cui vengono ripartite le risorse stanziate per il programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro. Il Programma sperimentale è stato previsto dalla Legge 28 dicembre 2015, n. 221 "Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali" (il cosiddetto “Collegato ambientale”), che ha stanziato a questo fine 35 milioni di euro, destinati al cofinanziamento di progetti predisposti da uno o più enti locali e riferiti a un ambito territoriale con popolazione superiore a 100.000 abitanti.

Le commissioni ambiente e lavori pubblici della Camera, invece, hanno chiesto al governo ulteriore documentazione, per approfondire la natura dei progetti presentati e finanziati, dopo che i relatori hanno rilevato la quasi totale assenza di comuni meridionali tra quelli che accedono ai finanziamenti del Programma e la netta prevalenza di finanziamenti destinati a progetti relativi a enti locali capifila di ridotte dimensioni, rispetto a quelli richiesti dalle città metropolitane.

Secondo quanto previsto dal decreto ministeriale n. 208 del 20 luglio 2016, i progetti finanziabili sono quelli diretti a incentivare iniziative di mobilità sostenibile, tra cui la realizzazione di servizi e infrastrutture di mobilità collettiva ovvero condivisa a basse emissioni, che possono includere iniziative di piedibus, car-pooling, car-sharing, bike-pooling, bike-sharing, scooter sharing, percorsi protetti come le piste ciclabili e le zone con limite di velocità di 30 km orari, realizzazione di servizi di infomobilità, e altri servizi destinati, in particolare, al collegamento di aree a domanda debole.

Nella relazione illustrativa che accompagna lo schema di decreto, viene dato conto delle fasi e della tempistica delle procedure seguite, specificando che sono stati complessivamente presentati, da parte di 483 enti locali distribuiti sull'intero territorio nazionale con esclusione della Basilicata e della Valle d'Aosta, 114 progetti, per un valore totale di 214,1 milioni di euro, con una richiesta di cofinanziamento al ministero dell’Ambiente di circa 105 milioni di euro, a fronte di risorse disponibili per 35 milioni di euro. La Commissione di valutazione, incaricata di analizzare i singoli progetti e di predisporre la graduatoria dei beneficiari, ha ammesso al finanziamento 37 progetti, mentre quelli ammissibili qualora fossero stanziate ulteriori risorse sono 45.

Oltre a tabelle riepilogative suddivise per regione e per ente locale proponente, in allegato allo schema di decreto ci sono i verbali delle riunioni della Commissione di valutazione e le tabelle concernenti le valutazioni effettuate sui singoli progetti presentati.