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2018-10-16 01:29

I limiti della carbon tax e i vantaggi dell’ImEA. Audizione di Agime Gerbeti alla Camera

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Il 20 settembre, alla commissione finanze della Camera si è svolta l’audizione della professoressa Agime Gerbeti, nell'ambito della discussione sulla risoluzione relativa a interventi in materia fiscale, assicurativa e finanziaria sulle tematiche ambientali. Agime Gerbeti, che è docente di Sostenibilità ambientale e sociale all’Università Lumsa di Roma, ha illustrato la sua proposta, sostenuta dagli Amici della Terra, di introduzione di un’Imposta sulle Emissioni Aggiunte (ImEA), che lo scorso 1° agosto è stata inserita nella risoluzione approvata dalle commissioni industria e ambiente del Senato sulle asimmetrie competitive per l'industria europea derivanti dai bassi costi energetici e dai bassi standard ambientali in paesi extra-Ue

La risoluzione impegna il governo:

-a prendere iniziative in sede europea, per rompere il meccanismo vizioso dell'attuale politica Ue di decarbonizzazione, affiancando all'Emission Trading Scheme la previsione di una Imposta sulle Emissioni Aggiunte (ImEA), quale strumento per la perequazione internazionale dei costi energetici e ambientali sulla produzione dei beni, sulla base del carbonio emesso, a prescindere dal luogo di fabbricazione;

a individuare misure direttamente applicabili a livello nazionale che agiscano come leva di fiscalità ambientale tramite la modulazione delle aliquote IVA. Tali misure non avranno l'obiettivo di aumentare il gettito fiscale, ma saranno finalizzate ad incentivare le produzioni più pulite e a disincentivare le altre, a prescindere dal luogo di produzione dei beni.

Nell'audizione alla Camera, Agime Gerbeti, ha spiegato gli aspetti negativi della carbon tax, presente nella proposta di mozione in discussione alla commissione finanze, perché è una flat tax, che “ha il potere, paradossale, di non dare alcun stimolo alle aziende localizzate fuori dall’Europa, senza vincoli ambientali, e di aumentare le emissioni”.

Al contrario, l’ImEA è uno strumento fiscalmente neutro, che valorizza le emissioni di CO2 all’interno dell’Iva, sgravando fiscalmente i beni con un’intensità carbonica minore. Adottando questa soluzione, si fronteggerebbe l’attuale contraddizione dell’Ue, che pone incisivi limiti emissivi alle proprie industrie e contemporaneamente importa nel proprio mercato, il più importante al mondo con 510 milioni di consumatori, beni prodotti con vettori energetici e processi industriali altamente inquinanti, considerandoli, da un punto di vista energetico ambientale, come se fossero fabbricati con i migliori standard ambientali europei. 

Agime Gerbeti ha definito “del tutto fallimentare” il sistema di scambio delle emissioni, l’Emission Trade Scheme (ETS), adottato dall’Unione europea, che intende però proseguire su questa strada anche per il periodo 2020-2030. Secondo Gerbeti, anche se il prezzo della quota di CO2 fosse stato di 30 euro, come auspicato inizialmente dalla Commissione europea, il sistema ETS non avrebbe fermato la delocalizzazione delle aziende al di fuori dell’Ue.