Oggi:

2018-01-20 22:07

Documento delle Regioni sulla proposta di SEN

QUEL CHE C’È DA SAPERE

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha approvato un documento di 49 pagine, in cui esprime la propria posizione sulla proposta di Strategia Energetica Nazionale (SEN) 2017 e sul Clean Energy Package Ue. Le Regioni chiedono che nella SEN siano esplicitati:

- il riconoscimento e la promozione delle nuove figure dell’autoconsumatore di energia da fonti rinnovabili e delle comunità produttrici/consumatrici di energia rinnovabile introdotte nella proposta di direttiva sulle fonti rinnovabili;

- le strategie di supporto ai piccoli impianti e ai relativi sistemi di accumulo per l’autoconsumo (SDC ed energy communities), assicurando una corretta correlazione tra fabbisogno e dimensionamento;

- l’obiettivo di contenimento del consumo di suolo, privilegiando le localizzazioni relative alle aree dismesse, alle coperture dei grandi edifici;

- l’attuazione della semplificazione dei procedimenti autorizzativi relativi agli interventi di revamping e di repowering mediante una norma che assicuri la salvaguardia del paesaggio e della salute pubblica d’Intesa con le Regioni.

Per quanto riguarda i nuovi impianti eolici, le Regioni ritengono necessario “avviare un processo teso a individuare “aree strategiche” territorialmente circoscritte per lo sviluppo della generazione eolica sia mediante la realizzazione di impianti nuovi (in particolare, nelle regioni che hanno finora registrato uno scarso sviluppo di tale fonte, pur in presenza di siti di interesse per le condizioni anemologiche)”.

Le Regioni ritengono che la SEN non approfondisca sufficientemente il ruolo che le fonti di produzione di energia rinnovabile termica potrebbero assumere al 2030; diversamente dalle FER elettriche, infatti, è assente lo scenario di dettaglio per tali fonti al 2030.

Nell’ambito delle potenzialità dichiarate di sviluppo dei sistemi di teleriscaldamento, con specifico riferimento ai sistemi esistenti, le Regioni osservano che, soprattutto nei centri urbani, lo sviluppo della volumetria allacciata al teleriscaldamento dovrebbe essere preferibilmente conseguenza di interventi di massimizzazione del calore prodotto negli impianti esistenti (spesso in cogenerazione), anche attraverso strategie di stoccaggio del calore nelle ore notturne e rilascio nelle prime ore del mattino, contribuendo a ridurre la punta della domanda termica, piuttosto che mediante l’attivazione di nuovi impianti.

In merito alla diffusione nei trasporti di combustibili alternativi, le Regioni evidenziano che la SEN non rappresenta con sufficiente dettaglio le misure da prendere per realizzare gli obiettivi indicati di riduzione delle emissioni. Inoltre, sul tema della mobilità, secondo le Regioni è necessario dare maggiore enfasi alla mobilità sostenibile ed in particolare al vettore elettrico in ambito nazionale, al fine di riproporre i trend di sviluppo già in atto in ambito europeo ed internazionale.

Nel campo dell’efficienza energetica, “le Regioni ritengono sia necessario prevedere un quadro di fiducia”, analogamente al settore delle energie rinnovabili, attraverso la semplificazione e l’uniformazione normativa per il periodo 2018-2030, e chiedono in particolare di:

- indicare che la stabilizzazione del meccanismo di detrazione per interventi di riqualificazione energetica riguarderà proprio il periodo 2018-2030 e di quali saranno la o le fasce di detrazione;

- inserire una proposizione chiara circa l’eliminazione delle sovrapposizioni fra strumenti di incentivo (pur condividendo il concetto dell’accoppiamento degli strumenti), inserendo anche una progressività degli incentivi in base al risultato dell’efficientamento, favorendo la riqualificazione globale.