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2017-10-20 12:26

Inviata al parlamento la Relazione sullo stato dell’ambiente

QUEL CHE C’È DA SAPERE

A otto anni dalla precedente pubblicazione del 2009, il ministero dell’Ambiente ha trasmesso al parlamento la Relazione sullo Stato dell’Ambiente, un volume di quasi 900 pagine. Nella presentazione, il ministro Gian Luca Galletti sottolinea come “in alcuni settori scontiamo ritardi antichi”, come nei rifiuti, “dove ancora siamo al di sotto degli standard europei per la raccolta differenziata, che è in crescita e si attesta al 47,5% (i target Ue sono del 65%), e abbiamo la criticità costituita dalle discariche dove finisce ancora il 40 % dei rifiuti, con aree del Paese in cui tale percentuale è più che doppia. A tal proposito va detto che esiste un ritardo diffuso relativo all’impiantistica che riguarda anche i sistemi di termovalorizzazione, che nei paesi considerati più virtuosi dal punto di vista ambientale in Europa smaltiscono un’alta percentuale di rifiuti”.

Per quanto riguarda l’energia, la Relazione segnala che nel 2014 il fabbisogno energetico lordo è stato di 166,43 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (Mtep). Mentre in alcuni casi c’è stata una riduzione della domanda energetica, il settore edifici, che include anche le abitazioni residenziali, ha aumentato anno dopo anno la sua richiesta di energia (+36% dal 2000 al 2013). In particolare l’agricoltura e i trasporti hanno subito un calo pari al 6%, mentre nel comparto industriale la diminuzione di domanda energetica ha superato il 28%. A fronte di queste variazioni negative dei settori produttivi, prettamente legate al mutare della congiuntura economica, il settore edifici occupa ora il primo posto nella domanda energetica del paese. Tuttavia, dal 2005, la tendenza del fabbisogno energetico appare nel suo complesso decrescente, con valori minimi raggiunti nel 2014. Poiché esiste una stretta relazione tra consumo di energia e livello di crescita economica, afferma la Relazione, tale tendenza può essere in gran parte attribuita all’impatto della crisi economica, che ha generato un persistente rallentamento della crescita del Pil.