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2018-07-17 05:22

I regolatori energetici europei chiedono di eliminare la priorità di dispacciamento anche per gli impianti da rinnovabili esistenti

QUEL CHE C’È DA SAPERE

L’Agenzia per la cooperazione dei regolatori energetici europei (Acer) e il Consiglio dei regolatori energetici Ue (Ceer) hanno pubblicato un libro bianco, intitolato Renewables in the Wholesale Market, in cui chiedono alla Commissione Ue di eliminare la priorità di dispacciamento, cioè l’accesso privilegiato alla rete elettrica, per tutti gli impianti alimentati con energie rinnovabili e non solo per quelli nuovi con potenza superiore a 500 kW (250 kW dal 2026), come proposto dalla Commissione europea nel pacchetto di provvedimenti intitolato Energia pulita per tutti gli europei, presentato lo scorso dicembre. La Commissione Ue motiva la fine di questo privilegio per i nuovi impianti con il fatto che ormai si tratta di una tecnologia matura, per la quale non si giustifica più questo trattamento.

Secondo Acer e Ceer, questo privilegio deve cessare anche per gli impianti esistenti, perché è ora di portare pienamente le fonti energetiche rinnovabili nel mercato, consentendo a tutte le tecnologie di competere in modo equo, secondo regole comuni, offrendo ai consumatori il costo dell’elettricità più basso possibile.

La priorità di dispacciamento obbliga i gestori dei servizi energetici a consegnare ai consumatori prioritariamente l’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili. La direttiva europea 2009/28 prevede che “gli Stati membri assicurano che, nel dispacciamento degli impianti di produzione dell’elettricità, i gestori del sistema di trasmissione diano la priorità agli impianti di produzione che utilizzano le fonti energetiche rinnovabili nella misura con­sentita dal funzionamento sicuro del sistema elettrico nazio­nale e sulla base di criteri trasparenti e non discriminatori. Gli Stati membri assicurano che siano adottate appropriate misure operative relative al mercato e alla rete, affinché vi siano meno limitazioni possibili dell’elettricità prodotta dalle fonti rinnovabili.”