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2017-05-23 05:31

Pubblicato sul sito del ministero dell’Ambiente il primo rapporto sullo stato del Capitale Naturale in Italia

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Il ministero dell’Ambiente ha pubblicato il Primo rapporto sullo stato del Capitale Naturale in Italia, previsto dalla legge n. 221/2015 “Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali” (Collegato ambientale). In particolare, la legge prevede che un apposito Comitato per il Capitale Naturale invii un rapporto ogni anno, entro il 28 febbraio, al presidente del Consiglio e al ministro dell’Economia e delle finanze, al fine di assicurare il raggiungimento degli obiettivi sociali, economici e ambientali coerenti con l’annuale programmazione finanziaria e di bilancio.

Il Rapporto, di cui è stata pubblicata anche una sintesi, deve essere corredato di informazioni e dati ambientali espressi in unità fisiche e monetarie, seguendo le metodologie definite dall'Onu e dall'Unione Europea, nonché di valutazioni ex ante ed ex post degli effetti delle politiche pubbliche sul Capitale Naturale e sui servizi ecosistemici. Al Comitato spetta anche di promuovere l’adozione, da parte degli enti locali, di sistemi di contabilità ambientale e la predisposizione di appositi bilanci ambientali, finalizzati al monitoraggio e alla rendicontazione dell’attuazione, dell’efficacia e dell’efficienza delle politiche e delle azioni svolte dall’ente per la tutela dell’ambiente, nonché dello stato dell’ambiente e del capitale naturale.

Come definizione di Capitale Naturale, il rapporto fa propria quella dell’UK Natural Capital Committee, secondo cui “il Capitale Naturale include l’intero stock di beni naturali - organismi viventi, aria, acqua, suolo e risorse geologiche - che forniscono beni e servizi di valore, diretto o indiretto, per l’Uomo e che sono necessari per la sopravvivenza dell’ambiente stesso da cui sono generati”.