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2017-04-26 04:02

Dieselgate, il Parlamento europeo denuncia connivenze istituzionali e chiede maggior severità

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Una risoluzione approvata dal Parlamento europeo il 4 aprile accusa la Commissione Ue e gli Stati membri di essere stati a conoscenza da oltre un decennio del fatto che le emissioni di ossido di azoto (NOx) delle auto diesel erano molto più alte in condizioni di guida reali rispetto al test di laboratorio e chiedono di modificare in senso più stringente le norme Ue sull’omologazione dei veicoli a motore.

I parlamentari europei hanno anche dato il via libera con 585 a favore, 77 contro e 19 astensioni, alla bozza di legge proposta dalla Commissione Ue, che mira a potenziare i controlli europei e consentire a Bruxelles di multare le case produttrici con sanzioni che possono arrivare fino a 30.000 euro per auto, utilizzando le entrate derivanti dalle sanzioni per la sorveglianza del mercato, a beneficio dei consumatori colpiti o per la tutela dell'ambiente.

La risoluzione non chiede solo controlli più severi sulle auto nuove ma anche l’intensificazione dei controlli su quelle auto già in strada, chiedendo alle autorità nazionali di impegnarsi a verificare regolarmente almeno il 20% delle auto immesse nel mercato nell'anno precedente. Nel caso in cui autorità nazionali non ottemperino agli obblighi di omologazione, la Commissione Ue dovrebbe avere il potere d’introdurre maggiore supervisione e, in alcuni casi, effettuare essa stessa test e ispezioni dei veicoli.