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2017-09-20 05:50

Il Tar del Lazio sospende due decreti per trivellazioni nel Mar Ionio della Calabria

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Il Tar del Lazio ha accolto la richiesta di sospensiva, avanzata dalla Regione Calabria, nei confronti dei decreti con cui il ministero dello Sviluppo economico, il 15 dicembre 2016, ha rilasciato alla società statunitense Global Med due permessi di ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi nel Mar Ionio. La discussione del merito del ricorso è stata fissata per il 25 ottobre.

Secondo la Regione Calabria, le nuove autorizzazioni sono state rilasciate eludendo completamente i dettami del Decreto legislativo n. 625 del 25 novembre 1996, che vieta espressamente che un singolo gestore possa avere la titolarità di un permesso di ricerca in un’area superiore a 750 kmq. Le due concessioni riguardano l’area denominata F.R 41.GM, di 748,40 kmq, e l’area F.R 42.GM, di 748,60 kmq, che sono contigue tra loro.

Oltre a queste due aree, Global Med ha chiesto la concessione di un terzo blocco, denominato d 87 F.R-.GM, contiguo agli altri, che misura 729,5 kmq. Se venisse accordato il permesso, Global Med avrebbe di fatto la possibilità di cercare idrocarburi su una superficie di 2.226,5 kmq. Oltre a questi blocchi, tutti al largo di Crotone, Global Med ha presentato istanza di permesso di ricerca in mare per due ulteriori zone, localizzate a sud di Leuca e anch’esse contigue: la d 89 F.R-.GM di 744,6 kmq e la d 90 F.R-.GM di 749,1 kmq.