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2017-03-23 17:32

I Rifiuti di Pulcinella

DOVE VANNO ALCUNI RIFIUTI DELLA REGIONE CAMPANIA

di: 
Redazione

E difficile ricavare dai dati ufficiali quanti rifiuti urbani vengano esportati dall’Italia, quanto costino queste operazioni e chi le paghi. Una delibera della Regione Campania, intercettata casualmente, rivela che la destinazione di alcuni rifiuti è una discarica bulgara. Gli Amici della Terra hanno elaborato graficamente il percorso di questo carico di rifiuti sulla base della Delibera Dirigenziale della Regione Campania che ne autorizza l’esportazione

Nomisma Energia stila trimestralmente un rating delle infrastrutture per la termovalorizzazione dei rifiuti in fase di progetto/autorizzazione/realizzazione - frutto della sintesi di un'analisi sistematica - valutando quantitativamente variabili come il processo di autorizzazione, il livello di accettazione politica, il livello di accettazione sociale, le strategie e il posizionamento del proponente sul mercato, l’integrazione lungo la filiera, le tempistiche di realizzazione dichiarate dai proponenti e lo stato di avanzamento dei lavori.

Da questa utilissima rassegna apprendiamo, fra l’altro, che approvando il nuovo Piano Rifiuti regionale, la Regione Campania ha escluso la necessità di realizzare il nuovo termovalorizzatore in progetto a Giugliano in provincia di Napoli, e punta sulla realizzazione di una dozzina di impianti di compostaggio come se questi fossero alternativi al termovalorizzatore o sufficienti a chiudere il cerchio dei rifiuti in Campania. Il Piano è stato contestato dal Ministero dell’Ambiente che ravvisa un profilo di illegittimità poiché si discosta dalla previsione del fabbisogno di nuova capacità di termovalorizzazione identificato dal DPCM 10 agosto 2016, pubblicato a inizio ottobre, così come previsto dall’art.35 del Decreto Sblocca Italia.

Ciò che, invece, è noto a tutti ma che non è oggetto di dibattito politico perché è scomodo da sostenere pubblicamente, è che, nel frattempo, da Napoli partono navi piene di rifiuti verso l'Olanda e treni di rifiuti verso Milano e la Germania. Queste informazioni, imbarazzanti per molte regioni oltre la Campania, non sono però facilmente reperibili. Non sono raccolte in alcuna rassegna ufficiale, a livello nazionale o regionale, e i dati relativi compaiono solo parzialmente nel Rapporto Rifiuti dell’ISPRA che indica in appena l’uno per cento (sul totale dei rifiuti prodotti in Italia) i rifiuti esportati all’estero in modo regolare o a seguito delle numerose emergenze che ancora si verificano periodicamente nelle regioni che non sono dotate di impianti adeguati o che ne rifiutano la costruzione.

Solo per fare un esempio, abbiamo casualmente intercettato un Decreto Dirigenziale (il n. 4 del 24/02/2017) con cui la Direzione Generale 5 - Direzione Generale per l'ambiente e l'ecosistema U.O.D. 14 - UOD Autorizzazioni e rifiuti ambientali di Avellino ha approvato il seguente itinerario del percorso relativo alla spedizione di 35.000 tonnellate di rifiuti con il Codice C:E:R: 19 12 12 che indica rifiuti urbani sottoposti a Trattamento Meccanico Biologico (TMB):

- trasporto su gomma dallo stabilimento dell’impresa DEFIAM srl, sito in SERINO (AV) a Porto di Napoli

- trasporto in mare da porto di Napoli a Porto di Burgas (Bulgaria)

- trasporto su gomma dal porto di Burgas all’impianto di destino SR Technologies (SRT) Ltd, sito a Polski Izvor, - Comune di Kameno – Bulgaria.