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2017-06-29 17:56

Galletti, necessaria una nuova governance del Ministero dell'Ambiente

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Durante l’audizione del 1° marzo davanti alle commissioni riunite ambiente e attività produttive della Camera, in cui è stato ascoltato insieme al ministro dello Sviluppo economico, con il quale ha presentato un documento congiunto sulla Strategia Energetica Nazionale (SEN), il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, ha sostenuto che occorre pensare a una nuova governance del dicastero dell’Ambiente.

Gli obiettivi climatici stabiliti dalla Conferenza Cop21 di Parigi non si esauriscono nella Strategia Energetica Nazionale (SEN), che rappresenta solo una parte nel raggiungimento di quegli obiettivi, ha sottolineato Galletti, che richiedono il coinvolgimento anche dei dicasteri dell’Agricoltura, dell’Economia, dei Trasporti. “Questo impone un ripensamento della governance del ministero dell’Ambiente. Credo che questo sarà il tema che dovremo affrontare nei prossimi mesi e nei prossimi anni”, ha affermato il ministro.

Galletti ha aggiunto che se si guardano i tre documenti su cui il ministero dell’Ambiente sta lavorando adesso - Piano nazionale clima ed energia, Strategia nazionale dello sviluppo sostenibile (con i 17 obiettivi ambientali giuridicamente vincolanti decisi a New York) e Strategia di sviluppo nazionale a base emissioni al 2050, prevista dall’Ue – si vede che “questi tre documenti insieme fanno un programma di governo, nel senso che sono interessati tutti i ministeri. Allora, visto che questi sono Piani obbligatori, il ripensamento che dobbiamo fare è sulla governance del processo ambientale, perché è impensabile che un processo così complesso, che vede coinvolte le competenze di tanti ministeri, possa essere svolto e coordinato solo dal ministero dell’Ambiente. Probabilmente questo è un tema che deve assumere a livello di Presidenza del Consiglio e anche di parlamento un posto esclusivo, di coordinamento molto forte”.