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2018-04-20 22:44

Protezione degli animali da laboratorio, secondo avvertimento della Commissione Ue all’Italia

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Dopo la lettera di costituzione in mora inviata nell’aprile 2016, la Commissione Ue ora ha inviato all’Italia un parere motivato, sollecitandola a conformare pienamente la legislazione nazionale alla direttiva 2010/63/UE sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici, che doveva essere recepita entro il 10 novembre 2012 e che tende a garantire che il livello di benessere degli animali resti elevato, pur salvaguardando il corretto funzionamento del mercato interno. La direttiva mira anche a ridurre al minimo il numero di animali utilizzati a fini sperimentali e impone di ricorrere ad alternative ogniqualvolta possibile.

Sebbene l'Italia abbia recepito la direttiva con il decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 26, secondo la Commissione europea devono essere ancora risolte alcune non conformità. Da un lato gli standard di benessere degli animali previsti dalla normativa italiana restano inferiori a quelli stabiliti dalla direttiva, mentre dall'altro gli standard ritenuti dall'Italia più elevati possono in realtà ostacolare il corretto funzionamento del mercato interno.

Se il governo non interverrà entro due mesi, il caso potrà essere deferito alla Corte di giustizia dell'Ue.