Oggi:

2017-10-20 12:39

Finanza sostenibile, presentato il rapporto del Dialogo nazionale promosso dal ministero dell’Ambiente

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Financing the Future è il titolo del Rapporto del Dialogo nazionale dell’Italia per la finanza sostenibile, che è stato presentato al Centro convegni della Banca d’Italia alla presenza del ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan. Il Dialogo nazionale per la finanza sostenibile è stato lanciato nel febbraio 2016 su iniziativa del ministero dell’Ambiente, in collaborazione con il Programma Ambientale delle Nazioni Unite (UN Environment). L’attività del Dialogo si è articolata attraverso la gestione di otto gruppi di lavoro e ha coinvolto oltre cento esperti provenienti da banche, investitori istituzionali, assicurazioni, imprese, regolatori e autorità indipendenti, università e società civile.

Il rapporto, di cui è stata fatta anche una sintesi in italiano, ricorda che la finanza sostenibile richiede l’integrazione dei fattori ambientali, sociali e di buon governo societario. Tuttavia, il Dialogo italiano si è concentrato soprattutto sulla dimensione ambientale della sostenibilità, richiamando il concetto di finanza verde, che non mira solo alla mobilitazione delle risorse finanziarie necessarie per le politiche e i progetti ambientali, ma anche ad allineare tutte le attività finanziarie alle esigenze di sostenibilità.

Un settore, quello della finanza verde, a cui vengono riconosciuti promettenti sviluppi, che però non hanno ancora prodotto un impatto sistematico nella finanza tradizionale, ponendo il paese di fronte al rischio di non essere in grado, pur in presenza di una crescita della domanda di prodotti e servizi “green” da parte dei consumatori e dei risparmiatori, di cogliere le opportunità per migliorare la propria performance economica, sfruttando le nuove opzioni offerte dai mercati sostenibili.

Una delle aree prioritarie in cui stimolare l’innovazione viene individuata nel mercato immobiliare dove, secondo il rapporto, il governo potrebbe cogliere l’opportunità rappresentata dal Piano Casa per incoraggiare investimenti significativi finalizzati a migliorare la qualità degli edifici e ad aumentare il livello di resilienza verso le catastrofi naturali. Inoltre, potrebbe essere attivato un laboratorio di innovazione con le banche per progettare nuovi strumenti finanziari a sostegno degli investimenti necessari a migliorare l’efficienza energetica degli edifici residenziali, commerciali e pubblici. Anche secondo l’Osservatorio Banche e Green Economy, guidato dall’ABI, gli investimenti di efficientamento energetico hanno un grande potenziale, soprattutto nel settore immobiliare, ma continuano ad incontrare numerosi ostacoli.