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2020-08-05 12:48

Le osservazioni della commissione ambiente del Senato sulle proposte della Commissione Ue sui rifiuti e l’economia circolare

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Al termine della consultazione pubblica da essa stessa promossa, la commissione ambiente del Senato ha approvato all’unanimità una risoluzione sulle cinque comunicazioni della Commissione Ue sull’economia circolare e i rifiuti. La risoluzione entra nel dettaglio delle proposte della Commissione europea, proponendo veri e propri emendamenti, evidenziando, tra gli altri, questi punti:

- esigenza di precisare i requisiti minimi di qualità per gli alimenti e di definire una procedura standard minima per il loro recupero a garanzia della sicurezza alimentare, applicabile uniformemente negli Stati membri;

- scarsità di misure specificamente volte ad incentivare il riciclo della carta e necessità di puntare non solo sulla quantità del riciclo ma anche sulla sua qualità;

- opportunità di ridurre dal 10% al 5% il limite massimo di rifiuti smaltiti in discarica nel 2030, eliminando la possibilità di concedere una deroga di cinque anni a Croazia, Estonia, Grecia, Lettonia, Malta, Romania e Slovacchia;

- opportunità che l'Unione europea promuova un sistema uniforme di etichettatura dei prodotti, che consenta ai consumatori di valutare con immediatezza la sostenibilità del ciclo delle materie prime impiegate e del prodotto finale nella sua completezza, la durata programmata per l'uso e le eventuali modalità per il corretto smaltimento;

- necessità che i singoli Stati promuovano e sostengano lo sviluppo di una filiera del riciclo economicamente sostenibile, contrastando il traffico illegale transfrontaliero dei rifiuti e introducendo misure adeguate a sostegno del mercato di materiali e prodotti riciclati, come strumenti fiscali agevolati, acquisti e appalti verdi, modulazione dei contributi ambientali in relazione alla riciclabilità dei prodotti;

- opportunità di elevare l’obiettivo di riciclaggio dei rifiuti urbani dal 65% al 70% entro il 2030, con un obiettivo intermedio del 60% al 2025.

(Gli articoli sulle proposte della Commissione Ue in merito all’economia circolare e ai rifiuti si trovano qui, qui, qui e qui)