Oggi:

2018-09-26 05:42

Enel, A2A e Gruppo Hera chiedono impegni per l’auto elettrica

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Il 27 maggio, in occasione degli Stati Generali della Mobilità Elettrica, che si sono svolti ad Arese, vicino a Milano, gli operatori del settore hanno sottoscritto un documento di indirizzo strategico della mobilità elettrica in Italia, denominato “Carta di Arese”, in cui indicano le misure necessarie per dare impulso al mercato dell’auto elettrica, che vede il nostro paese in forte ritardo, rispetto ad altre nazioni europee.

La Carta di Arese, che è stata sottoscritta da Enel, A2A, Gruppo Hera e Class Onlus, chiede innanzitutto incentivi economici all’acquisto di auto elettriche, come l’Iva agevolata o la detrazione fiscale come per le ristrutturazioni edilizie. Vengono poi chiesti un impegno per l’estensione rapida della rete di ricarica, con tariffe speciali; vantaggi per i possessori di auto elettriche, per quanto riguarda la tassa di circolazione, l’assicurazione e l’accesso alle zone urbane a traffico limitato; supporto al recupero e al riutilizzo delle batterie.

Secondo i dati di Cives (Commissione italiana veicoli elettrici e stradali a batteria, ibridi e a celle combustibili), nel 2015 la Norvegia è arrivata a 68.600auto elettriche (23,6% delle vetture immatricolate), l’Olanda a 87.500 (9,9%) la Svezia a 21.200 (2,5%), la Francia a 54.300 (1,2%), il Regno unito a 47.000 (1,2%), l’Austria a 6.500 (0,9%), la Germania a 45.700 (0,7%) la Spagna a 6.400 (0,2%). L’Italia ha raggiunto solo 5.500 immatricolazioni (0,13%).